martedì 13 aprile 2010



Comunicato a nome e per volontà dell’Associazione Reduci 1^ Legione ‘M’ d’Assalto Tagliamento e del Comitato Onoranze Caduti di Rovetta


Gregorio Misciattelli riceve il Riconoscimento di Merito Alto Morale, consegnatogli con la relativa Targa da Maurizio Canosci.


RICORDO DI GREGORIO MISCIATTELLI

Con profondo cordoglio, ma anche con immensa fede nella divina Volontà, annunciamo la scomparsa di Gregorio Misciattelli, caro e ammirato Camerata, Legionario della 1^ Legione ‘M’ d’Assalto Tagliamento, fondatore e Presidente della Associazione Reduci 1^ Legione d’Assalto ‘M’ Tagliamento e Presidente del Comitato Onoranze Caduti di Rovetta, Volontario Combattente per l’Onore d’Italia.
Giustamente su un Comunicato diffuso in Internet fra l’altro si legge: ‘Ci porremo sull’attenti rispondendo ‘Presente!’ al suo Nome nelle nostre Manifestazioni a venire ricordando la sua Figura esemplare indimenticabile ai nostri futuri giovani’

Gregorio Misciattelli, figura non solo tra le più rappresentative e autorevoli rimaste della gloriosa Repubblica Sociale Italiana, ma Simbolo Autentico di essa, che impersonava con irresistibile carisma sia nel portamento fiero che nell’atteggiamento interiore e morale di persona retta e leale, se ne è andato per raggiungere i suoi diletti Camerati che lo hanno preceduto durante la guerra e nella successiva pace, nell’estremo viaggio verso il Cielo delle Anime giuste e degli Spiriti eroici.
Egli è venuto meno alle ore 2,02 dell’11 Aprile 2010 nella sua casa di Orvieto, dopo un lungo e logorante declino fisico, assistito dalla moglie Piera e dai figli.
Era nato a Orvieto il 23 Giugno 1924, e assai giovane , animato come la più pura gioventù di allora dal desiderio di servire la Patria, entrò nella Scuola Allievi Ufficiali di Fontanellato, il cui Comandante era il tenente colonnello Giovanni Baccarani, dalla quale uscì ‘ufficiale’ col grado di sotto tenente il 10 Settembre 1944.
La sua personalità di vero militare che univa al senso del dovere e del comando la capacità anche psicologica di entrare in sintonia con i propri soldati e di farsi da loro stimare e seguire, e di capo dotato del dono della lungimiranza nel prendere anche immediate decisioni, gli valsero incarichi, durante il periodo bellico, che egli assolse sempre con dedizione e con felice esito.
Partecipò con la Tagliamento agli ordini del Comandante Merico Zuccari a diverse azioni di guerra, fra cui quella impegnativa sul Passo del Mortirolo, dal quale, quando venne la notizia della resa tedesca, ebbe luogo la marcia, cui fece parte, verso il Tonale a la Valle del Sole, dove la Legione, invitta, dopo il discorso storico e toccante del suo mitico Comandante nel corso del quale liberò i suoi legionari dal giuramento prestato, si autosciolse deponendo le armi dietro propria volontà.
Non a caso Gregorio Misciattelli, testimone di questo evento della Storia della R.S.I., ci terrà sempre a dire, fin dal primo periodo seguente alla fine del II conflitto mondiale, che per lui la guerra non era finita, e che, anche senz’armi, continuava sia nello spirito che nelle opere, in forme diverse.
Infatti, Gregorio Misciattelli ha fondato l’Associazione Reduci della 1^ Legione d’Assalto ‘M’ Tagliamento, attraverso la quale ha continuato a ‘combattere’ per la salvaguardia della Memoria
della Legione e della stessa R.S.I., dando vita ai ‘Raduni Annui’ dei Reduci rimasti, a Rovetta, per la Commemorazione dei 43 Caduti, giovanissimi, traditi e spietatamente fucilati nella nota Strage del 28 Aprile 1945.
La costituzione di questa Associazione, che si deve a Lui, ha permesso da lunga data, fino ad oggi in cui si è giunti alla Commemorazione del 65° anniversario dell’Eccidio, di ricordare e onorare i nostri Martiri in un Appuntamento in cui i Reduci, e i famigliari dei Caduti, e i giovani che ne amano seguire la Idea, si ritrovano e si raccolgono insieme in preghiera nelle Messe in loro onore officiate.
Indimenticabile, la raccomandazione del Misciattelli di considerare le celebrazioni commemorative e religiose di questo Appuntamento, come pure di quello che si svolge annualmente al Verano di Roma davanti alla Tomba dei nostri Martiri grazie al Comitato Onoranze ricostituitosi, ed ai quali fino al 2008 in cui il fisico glie lo ha permesso, è stato presente, come ‘Celebrazioni rivolte , unitamente ai Caduti di Rovetta, a tutti gli altri Caduti della Tagliamento e della R.S.I.’.
Per i suoi alti meriti bellici e sociali, il Comitato Onoranze Caduti di Rovetta, nella Cerimonia d’Apertura del 63° Raduno del 2007, in Rovetta, gli ha assegnato un ‘Riconoscimento di Merito’, Premio Alto Morale conferito in ogni ricorrenza storica dell’Eccidio di Rovetta, consistente in una Targa con dedica incisa e sigla della R.S.I.
Due altri momenti sono da non dimenticare, significativi per esprimerci la grandezza di questo Combattente valoroso, Fondatore di nobili Istituzioni e creatore di preziose eredità patriottiche per il futuro d’Italia.
Il primo, è quando la moglie Piera, nel corso di una intervista durante la Celebrazione religiosa del Maggio 2008 al Cimitero di Rovetta, ha pronunziato queste parole: ‘Io personalmente voglio dire una cosa, che sono estremamente orgogliosa di essere la moglie di un vero uomo italiano.Uno degli ultimi veri uomini italiani’.
Il secondo è quando, richiesto nella intervista anche a Lui nello stesso giorno e luogo fatta, di un suo pensiero e di un suo consiglio per la crescente Manifestazione, Gregorio Misciatteli, con un sottile sorriso quasi di chi vede lontano, e con una impercettibile commozione di gioia e di orgoglio, ha scandito queste parole-messaggio: ‘Io rappresento la Tagliamento. Perché in fondo sono stato io che l’ho tirata fuori, l’ho salvata. Siete voi giovani che dovete prendere l’esempio di noi vecchi. Capito? Oramai, noi, abbiamo fatto.’
Non a caso, ‘giovani’ in camicia nera, sono convenuti da varie regioni italiane al suo funerale svoltosi ad Annerona il 12 Aprile 2010 alle ore 15 nella chiesa di S. Maria Assunta, per dare a Gregorio Misciatelli il loro saluto inchinando sulla sua bara il labaro della Tagliamento e gridando al suo nome, col braccio destro alzato: ‘Presente!’.

Paolo Piovaticci